Le esigenze
Il mio primo approccio ai programmi di traduzione assistita (o strumenti CAT)
è avvenuto nel 1997, su iniziativa del committente di un grosso progetto, che era
anche il produttore di uno di tali programmi (Star Transit). Una versione limitata
del programma fu fornita gratuitamente a tutti i traduttori partecipanti al progetto
e fu organizzata una giornata di corso per illustrarcene l'utilizzo. La mia esperienza
iniziale è stata quindi prettamente pratica: ho potuto toccare con mano, al di là
di ogni discorso teorico, i punti di forza e i punti deboli, i rischi e l'effettiva
utilità di uno strumento CAT. Quando, tre anni dopo, decisi di acquistare un prodotto
completo da utilizzare in tutti i miei lavori di traduzione, avevo ormai ben chiaro
ciò che cercavo in un programma di traduzione assistita, oltre alle funzioni comuni
a tutti i programmi del genere:
La soluzione
Mi informai, attraverso i siti dei produttori e i gruppi di discussione degli
utenti, e decisi infine per Atril Déjà Vu, l'unico che rispondesse a tutte le
esigenze sopra esposte (poco più tardi nel panorama degli strumenti CAT si è affacciato
Wordfast, che risponde più o meno alle stesse esigenze: più per il punto
6, meno per i punti 2 e 5). Déjà Vu era allora (estate 2000) alla versione 3.
Non era lo strumento CAT più economico disponibile, ma nemmeno il più costoso.
Veniva venduto in un unico pacchetto comprendente tutte le funzioni, a differenza
di altri prodotti che prevedevano l'acquisto a parte di componenti aggiuntivi o
versioni più potenti. Nel prezzo era inoltre incluso l'aggiornamento alla versione
successiva, che pareva di uscita imminente. In realtà Déjà Vu X giunse solo a 2003
inoltrato e questo ritardo, unito a qualche difetto iniziale della nuova,
completamente rinnovata versione, causò qualche delusione e malumore tra gli utenti, poi
generalmente superati grazie alle numerose build (sottoversioni) rilasciate da Atril, che
hanno consentito di risolvere diversi malfunzionamenti. A tutt'oggi non ho
dovuto spendere, per la licenza, il passaggio a Déjà Vu X Professional e gli
aggiornamenti, nulla più di quanto speso per l'acquisto iniziale nel 2000.
L'esperienza
Dopo l'acquisto, misi subito Déjà Vu alla prova su un corposo progetto Trados
propostomi da un nuovo cliente. Nonostante lo strumento fosse per me nuovo, e
nonostante disponessi, come materiale di riferimento, unicamente della memoria
di traduzione fornita dal cliente (importata senza difficoltà nel formato di Déjà Vu),
riuscii a mantenere i miei soliti ritmi di traduzione e a consegnare i file nel
formato richiesto dal cliente.
Mi iscrissi anche alla lista di discussione di Déjà Vu, animata da scambi
informativi e amichevoli, nonché dalla presenza del fondatore di Atril, Emilio
Benito. Emilio è morto all'inizio del 2004 ed è stato ricordato con parole
commosse da innumerevoli messaggi in lista, che ne hanno sottolineato le grandi
qualità professionali e umane, la competenza, la disponibilità ad assistere gli
utenti del suo programma nei giorni e negli orari più improbabili. Nonostante la
sua persona sia insostituibile, il team di Atril è impegnato a proseguire nella
direzione da lui indicata di ascolto delle richieste degli utenti.
Ciò non significa che tutte le richieste vengano soddisfatte, né che il programma sia
perfetto: spesso tra una build e l'altra, mentre vengono risolti dei problemi,
ne appaiono altri, mentre alcuni problemi persistono. Determinate funzioni, ad
esempio il riconoscimento delle forme flesse dei termini, sono gestite in modo
più accurato e personalizzabile in altri programmi, come Wordfast. Altri aspetti
potrebbero essere ottimizzati: ad esempio, mentre l'uso di procedure guidate,
onnipresente in Déjà Vu X, è utile per chi ha poca familiarità con il programma,
per gli utenti esperti potrebbe essere più efficientemente sostituito dall'uso
di modelli personalizzati. Vi sono molti altri aspetti di dettaglio migliorabili
(vedere ad esempio la Wishlist).
Resta il fatto che l'impostazione di base, caratterizzata da semplicità ed
efficienza, risponde al meglio alle esigenze dell'utente traduttore, che le
principali funzioni del programma operano come previsto e che gli utenti avanzati
hanno a disposizione strumenti potenti quali l'SQL e i filtri di importazione
personalizzabili.
Le funzionalità
Man mano che utilizzavo Déjà Vu, ho imparato a sfruttarne al meglio le
potenzialità e ho arricchito i miei database terminologici e di memoria,
riuscendo a gestire agevolmente progetti grandi, nei quali il programma mostra
tutta la sua forza. È infatti possibile importare in un unico progetto centinaia
di file, conservando la struttura delle cartelle. Questa capacità è particolarmente
utile nei progetti di localizzazione di siti Web. In Déjà Vu X è stata inoltre
introdotta la possibilità di importare in uno stesso progetto file in diversi
formati. Tutti i file sono gestiti nell'ambiente di Déjà Vu e possono essere
visualizzati in un'unica finestra come un unico file (o, a scelta, in finestre
separate, una per ogni file aperto). A tutte le righe (coppie di segmenti di
partenza e di arrivo) visualizzate in una finestra possono essere applicate
determinate operazioni, delle quali trovo particolarmente utile l'operazione di
filtro, per visualizzare esclusivamente le righe contenenti parole o
espressioni selezionate. In questo modo è possibile rivedere tutte le frasi in
cui viene utilizzato un dato termine o in cui viene ripetuta una stessa espressione
e verificare ad esempio che la traduzione sia coerente.
Altra funzione interessante di Déjà Vu, condivisa solo, per quanto ne so, da
Star Transit, è la cosiddetta EBMT (example-based machine translation,
traduzione automatica basata su esempi).
È una funzione che va al di là del fuzzy match: grazie al supporto
fornito dalle basi dati terminologiche, il fuzzy match viene "riparato",
fornendo in molti casi la traduzione corretta. Un esempio, tratto da un progetto
reale, spiegherà meglio il principio.
| Termini presenti nella base dati terminologica (tra gli altri): setting = definizione appraisal = valutazione Frase A: To access your targets setting screen: Traduzione (manuale): Per accedere alla schermata di definizione degli obiettivi: Frase B: To access your targets appraisal screen: Traduzione (automatica): Per accedere alla schermata di valutazione degli obiettivi: |
Riferimenti
Nello spazio di questo articolo non è possibile esaurire tutte le caratteristiche
e le funzioni di Déjà Vu X. Per una discussione più sistematica di alcuni aspetti
tecnici del programma e il loro confronto con altri programmi di traduzione
assistita, consiglio di consultare l'articolo
Sistemi per la traduzione assistita da computer. Per una descrizione più
completa delle caratteristiche e delle funzioni di Déjà Vu, rimando alla
documentazione disponibile (in inglese e in olandese) sul
sito di Atril.
Post-scriptum breve ma doveroso
Ho scritto questo articolo unicamente in qualità di utente di Déjà Vu
moderatamente soddisfatta. Non sono un'agente di Atril, né ho con la società
alcun rapporto economico, al di là dell'acquisto di una licenza del loro programma.